MI SPOSO! REGALATEMI UN “RITOCCHINO”

27 Nov

Quando il matrimonio diventa l’occasione

per andare dal chirurgo estetico


 

I preparativi per le nozze…delizia e tormento dei fidanzati di tutto il mondo.

C’è da pensare alla location, al catering, agli addobbi, alla musica, ma soprattutto ad arrivare impeccabili all’altare. E allora via a cercare il vestito più bello e poi l’estetista, il parrucchiere, il truccatore…ma non finisce qui. Da oggi infatti nella lista di cose da fare prima del grande giorno compare una voce in più: un ritocchino dal chirurgo estetico!

Si chiama wedding surgery la nuova tendenza, che arriva direttamente dagli Stati Uniti e che sta contagiando molti sposini italiani, decisi ad affrontare il giorno più bello della vita al meglio della forma. Le nozze infatti vengono viste, tanto dalle donne quanto dagli uomini, come l’occasione giusta  per correggere qualche difetto che li perseguita da tempo. Nella maggior parte dei casi, infatti, non si tratta di un ghiribizzo dell’ultimo momento, ma di un desiderio coltivato a lungo e rimandato per anni, spesso a causa della spesa proibitiva o semplicemente perché non si trovava il coraggio o la scusa adatta. Ecco: la voglia di apparire speciale agli occhi del proprio partner e degli invitati, di sentirsi per un giorno come divi del cinema, di fermare il tempo negli scatti impeccabili che finiranno nell’album di famiglia…tutto questo rappresenta appunto “la scusa adatta” per eliminare la malefica imperfezione.

Alla base di questo trend c’è però dell’altro: la consuetudine, ormai ben radicata ai nostri giorni, di arrivare all’altare sempre più “maturi”. I dati Istat fissano l’età media intorno ai trent’anni, periodo in cui in genere si sono terminati gli studi e si è acquisita una certa stabilità economica; ma in cui si assiste anche ai primi rilassamenti cutanei e muscolari, al comparire delle prime rughe e, soprattutto, si è persa la freschezza caratteristica dei vent’anni. Da qui il desiderio del ritocchino. In cima alle aspirazioni delle future spose, un seno più abbondante, un lato B da urlo e la liposcultura, per ridurre il grasso in eccesso e rimodellare il corpo dove serve. Sul versante maschile, invece, il sogno di sbarazzarsi di quel naso importante o  di quelle dannate orecchie a sventola fa sì che rinoplastica e otoplastica siano gli interventi più gettonati.

Chi invece sta convolando a seconde nozze deve fare i conti con gli inestetismi propri della mezza età. Le donne, sovente già madri, cercano attraverso la chirurgia di riacquistare femminilità e sicurezza in se stesse, qualità che spesso vengono appannate durante la difficile fase del divorzio. Vogliono tornare ad avere un décolleté alto e sodo e la tonicità addominale persa con le gravidanze; non rinunciano inoltre a filler e botulino per appianare e riempire le rughe. Tale rimedio d’altronde non è disdegnato neppure dagli uomini, i quali, nell’intento di frenare il cedimento delle palpebre, lo associano spesso a un intervento di blefaroplastica. Molti inoltre ricorrono all’addominoplastica e alla liposcultura per far sparire le famigerate maniglie dell’amore e quell’antiestetica pancetta tipica di chi ha passato  troppe ore sul divano a guardare la televisione con la birra in mano.

Per i più caparbi, infine, che scelgono di recarsi all’altare per la terza (se non quarta) volta, le richieste mirano soprattutto a ritrovare la giovinezza: blefaroplastica e lifting per entrambi i sessi, mentre le donne, per superare i disagi che una forma anomala dei genitali potrebbe provocare nella sfera intima, ricorrono spesso alla chirurgia delle labbra vaginali (labioplastica).

Insomma, una radicale remise en forme prima del fatidico sì sembra ormai essere d’obbligo, ma bisogna stare attenti a programmare bene i tempi dell’operazione, se non si vuole correre il rischio di trovarsi sotto al velo ancora con i segni del chirurgo… E, come se non bastasse, non sono soltanto i futuri sposi a darsi un’aggiustatina: suocere e testimoni infatti non rinunciano ad apparire al meglio della forma e alla febbre da ritocco non scampano neppure loro.

Il fenomeno può anche far sorridere, ma è più radicato di quanto si possa credere, tanto che anche le liste di nozze si rimettono a nuovo, adeguandosi alle ultime mode. E così, se di questi tempi ricevete un invito per un matrimonio, non stupitevi se, al posto della batteria di pentole o del servizio di piatti da ventiquattro, gli sposi vi chiederanno un contributo per pagare il “restauro”… il loro, non dell’appartamento in cui andranno a convivere! Peccato per  i servizi da thè e lenzuola di lino ricamate a mano… ormai sono roba dell’altro millennio!

Giulia Sonnino Mimun

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Una Risposta to “MI SPOSO! REGALATEMI UN “RITOCCHINO””

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