PER I BAMBINI ITALIANI L’INFANZIA È SEMPRE PIÚ “PESANTE”

28 Nov

Ai nostri figli un triste primato: sono i più grassi d’Europa

Nel nostrro Paese sono molti i bambini e gli adolescenti che lamentano un cattivo rapporto con la bilancia… La fascia più colpita dal problema è quella compresa tra i sei e i tredici anni e, da recenti studi, sembra che i maschietti siano maggiormente coinvolti rispetto alle ragazzine coetanee.

Un tempo i bimbi paffutelli incarnavano l’immagine stessa della salute e della simpatia. Ricordate quella schiera di nonne e zie che si affannavano a farci mangiare in continuazione, minacciandoci se non si finiva tutto quello che c’era nel piatto? E così non era raro vedere cuccioli d’uomo di cinque-sei anni ingurgitare a forza porzioni di lasagne che persino un adulto avrebbe faticato a mandar giù. Per fortuna, con il tempo e qualche competenza in più, si è acquisita la consapevolezza di quanto sbagliate fossero quelle abitudini, che comunque, colpevole la cultura del nostro Belpaese, restano tuttora dure a morire.

Secondo le ultime ricerche infatti, se negli altri stati europei la percentuale di bambini oversize ammonta a circa il 20%, da noi la situazione resta molto più grave: uno su tre ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere; il che equivale a dire che oltre un milione di bimbi risulta in sovrappeso o addirittura obeso e, nella maggior parte dei casi, i genitori neppure se ne rendono conto: quando si parla di figli, infatti, non c’è occhio di mamma che tenga… Purtroppo però qui non si tratta soltanto di una questione estetica, ma di un ben più serio problema di salute, sempre più diffuso, proprio perché nelle case manca la reale percezione delle insidie che porta con sé.

Il primi rischi li corre la colonna vertebrale del piccolo, che, a causa di un eccessivo sovrappeso, sarebbe la parte più esposta a subire gravi danni. I chili di troppo potrebbero poi cagionare disturbi alle ginocchia o, addirittura, il cedimento dell’arco plantare. Inoltre l’obesità infantile può associarsi a dermatiti a livello delle pieghe cutanee e, ben più grave, alla sindrome metabolica, ossia una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare, che solitamente tende a protrarsi in età adulta, predisponendo a eventi critici, come l’ictus e l’infarto. Neppure la salute del fegato è al riparo dalle insidie di un peso abnorme: quasi la metà dei bambini obesi infatti, deve fare i conti con la steatosi epatica. Con l’aumentare dei chili, infine, aumenta il rischio di diabete, ipertensione, malattie infettive delle vie respiratorie e disfunzioni dell’apparato digerente; nonché disturbi di carattere psicologico, come depressione e autoisolamento.

Alla luce di tutto ciò, è di fondamentale importanza non sottovalutare quella che si profila come una vera e propria malattia, e che, come tale, deve essere affrontata. Per farlo al meglio, è importante determinare le diverse cause che ne sono alla base. L’obesità infantile infatti ha un’origine multifattoriale, essendo il frutto di vari agenti che operano in sinergia fra loro: in primis una componente genetico-familiare, la quale però innesca la malattia vera e propria soltanto se viene a trovarsi in interazione con altri fattori ambientali connessi a stili di vita scorretti, come un’eccessiva e/o cattiva alimentazione, e a una ridotta attività fisica.

La sedentarietà sembra infatti essere divenuta il morbo del nuovo millennio: se fino a qualche decennio fa i bambini andavano a scuola a piedi o in bicicletta, oggi ci vanno accompagnati in macchina; se facevano a gara a chi saliva prima le scale, oggi prendono l’ascensore anche per un solo piano; se giocavano a chiapparella e nascondino, adesso stanno ore davanti al televisore e al computer. Tra l’altro sembra che quasi nessuno pratichi più lo sport a un livello adeguato alla propria età, a tutto vantaggio dei videogiochi.

Naturalmente il problema più grande risiede nelle cattive abitudini a tavola: una dieta sbilanciata fin dalla tenera età sarà infatti la causa principale dei chili di troppo con cui si dovrà combattere da adulti. Al problema si è interessato recentemente anche il Ministero della Salute, che ha predisposto una sorta di vademecum per cercare di migliorare la dieta dei bambini anche all’interno delle mense scolastiche. Nei primi anni di vita, infatti, la parola chiave è “equilibrio”. Il piccolo deve essere educato a una giusta nutrizione e a un rapporto sano con il cibo. Innanzitutto vanno eliminati merendine e snack di produzione industriale (ad alto contenuto di calorie e grassi), bevande gassate, succhi di frutta e cioccolata, da sostituire con frutta, yogurt, fette biscottate e acqua. Bisogna inoltre stare attenti a evitare un eccessivo apporto proteico, alternando il consumo di carne, uova e formaggi e preferendo le proteine del pesce. Naturalmente vanno moderate anche le quantità delle porzioni: il “bis” è messo al bando! Un’ultima cattiva abitudine di cui disfarsi è quella degli spuntini fuori pasto; rispettare ritmi regolari è fondamentale, altrimenti si corre il rischio che si instaurino circoli viziosi, come la sindrome dell’alimentazione notturna.

Come accennato, l’altro caposaldo della prevenzione è costituito da un regolare esercizio fisico: un’ora al giorno di movimento è infatti essenziale per l’organismo dei più piccoli, le cui preferenze sportive vanno dunque fortemente incoraggiate.

L’importanza del dinamismo e dell’educazione alimentare vanno di pari passo nella lotta all’obesità; ma, perché un bambino mangi e acquisti abitudini di vita sane, è soprattutto necessario che tutta la famiglia faccia altrettanto: se la credenza è piena di “tentazioni”, sarà molto difficile che il piccolo riesca a starne alla larga!

Giulia Sonnino Mimun

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: