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CISTITE: PER MOLTE DONNE UNA COMPAGNA DI VIAGGIO ABITUALE

1 Lug

Al mare aumentano i rischi di contrarre questa fastidiosa infezione

 

Finalmente al mare! Ma al primo tuffo in acqua, ci risiamo: ecco riapparire puntualmente quella fastidiosa cistite, che ogni estate rischia di trasformare le nostre vacanze in un incubo.

 Si tratta di un’infezione tipicamente femminile, la più diffusa tra le infezioni urinarie, tanto che circa il 91 per cento delle donne ne è stata colpita almeno una volta nella vita. Ad esserne responsabili una serie di batteri (l’Escherichia Coli, lo Stafilococco e lo Streptococcus) che riescono a contaminare l’uretra, colonizzarla e risalire la vescica, infiammandola e dando così luogo a fastidiosi disturbi. Continuo e urgente stimolo a urinare, dolore e bruciore della vescica, gonfiore, fitte al basso ventre, e talvolta anche febbre e tracce di sangue nelle urine, sono i sintomi più comuni che accompagnano questa patologia, che si manifesta con più assiduità proprio durante i periodi di vacanza.

Viaggiare significa infatti anche modificare i propri ritmi e la propria routine e questo, talvolta, implica andare incontro a fastidiosi malesseri, di cui la cistite è uno degli esempi più comuni. Al mare, complice il cambio di clima e di abitudini, i fattori di rischio aumentano vertiginosamente: caldo e sudorazione sono i primi colpevoli, in quanto riducono la quantità di urina prodotta, determinando un incremento della concentrazione batterica nella vescica. L’ambiente umido, come quello determinato dal costume bagnato tenuto addosso per diverse ore, crea poi le condizioni ottimali alla proliferazione dei batteri e, di conseguenza, l’insorgere dell’infezione. Salsedine, sabbia e polvere contribuiscono anch’essi a far prolificare i microrganismi nocivi,irritando e quindi indebolendo le difese della mucosa vaginale, così come pure l’acqua di mare, che, soprattutto laddove non sia pulita, è spesso ricca di batteri coliformi. E non si salva dal contagio neppure chi sceglie la piscina: anche il cloro, infatti, impoverendo le difese immunitarie, favorisce l’insorgere del disturbo. Ad aggravare il quadro si aggiunge infine il fatto che nel periodo estivo cresce la cattiva abitudine di avere rapporti sessuali non protetti, e, con essa, si intensifica la diffusione di virus e batteri da un partner all’altro.

Per combattere la cistite, il primo passo da fare è quello di seguire alcune semplici regole comportamentali, in grado di minimizzare i fastidiosi sintomi e ridurre i tempi di guarigione. Durante l’infezione, sarebbe innanzitutto opportuno evitare i bagni al mare, così come tenere addosso lo slip bagnato (meglio cambiarlo subito con uno asciutto e preferibilmente di cotone). Nell’igiene intima è importante non abusare di lavande e detergenti, utilizzando esclusivamente quelli con pH 5, il più simile a quello vaginale. Bisogna inoltre svuotare la vescica ogni qualvolta si senta lo stimolo: trattenendo la pipì a lungo, infatti, si favorisce l’infezione. È importante poi guardarsi dagli sbalzi di temperatura, in quanto la vasocostrizione che ne deriva potrebbe accentuare l’infiammazione.

 Per scongiurare il rischio di contagio è utile tenere biancheria e asciugamani separati,  ma anche le abitudini alimentari giocano un ruolo fondamentale: è necessario, quindi, osservare una dieta povera di zuccheri, evitare cibi piccanti, alcolici, caffè, bevande gassate e fare particolare attenzione a coloranti e conservanti. Una dieta ricca di frutta, verdura e fibre è essenziale per tenere pulito l’intestino, così come bere molta acqua (l’ideale sarebbe due litri al giorno), utile per purificare la vescica ed eliminare le tossine dall’organismo. Un’ottima abitudine per prevenire la cistite è quella di assumere ciclicamente fermenti lattici vivi, un valido aiuto per rinforzare le difese immunitarie dell’organismo; inoltre è spesso consigliato l’utilizzo di mirtillo sotto forma di capsule (in grado di ristabilire il corretto pH della mucosa vaginale, impedendo ai batteri dannosi di attecchire alle pareti della vescica) e di uva ursina (un potente antibatterico naturale, che disinfetta le vie urinarie). Per lenire il bruciore esistono infine pomate specifiche da applicare localmente e, nei casi più gravi, diviene opportuno ricorrere all’uso di antibiotici. I rapporti sessuali sono da accantonare almeno nelle fasi più acute dell’infiammazione, per evitare che sfregamenti e microabrasioni possano peggiorare la situazione e, comunque, è opportuno utilizzare sempre il preservativo.

Insomma, se non vogliamo passare anche queste vacanze chiuse in cabina a combattere con quell’imbarazzante bruciore, non trascuriamo questi piccoli accorgimenti…potrebbero salvarci l’estate!

 Giulia Sonnino Mimun