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IN VACANZA COL PANCIONE? SÍ, MA CON BUONSENSO

2 Gen

Come godersi in tutta sicurezza l’ultima fuga romantica prima dell’arrivo del bebè

 

            Il lieto evento arriverà presto a scuotere la vostra vita. Una piccola creatura sta per entrare nella vostra quotidianità e presto vi accorgerete che i momenti di intimità con il vostro compagno si faranno sempre più rari: finiti i tempi delle scappatelle improvvise, abolito l’aperitivo del sabato sera e le cenette a lume di candela…presto, infatti, queste abitudini romantiche dovranno lasciare il posto a pappe e pannolini. Ma prima che arrivi il bebè a concentrare su di sé tutte le vostre attenzioni, perché non approfittare di questo momento prenatale per fuggire in vacanza e regalarvi un ultimo momento di tranquillità?

La gravidanza infatti non è una patologia e, a meno di particolari condizioni di rischio per la salute della donna e del feto, non vi è alcuna controindicazione a viaggiare, naturalmente con qualche accortezza in più del solito, ma soprattutto col buonsenso, a cominciare dalla scelta della destinazione.

Il mare, ad esempio, con l’aria ricca di iodio, con il suo clima mite e con la possibilità di fare lunghe nuotate, apporta innumerevoli benefici alla salute sia fisica che mentale di una dona incinta; tuttavia bisogna prestare molta attenzione al sole: una scorretta esposizione alla luce potrebbe infatti accentuare la comparsa dl cosiddetto cloasma gravidico (fenomeno cutaneo che consiste nella comparsa di macchie brune localizzate sul volto).

Anche la montagna (purché non si superino i 2.500 metri di altitudine) può essere una meta indicata, così come le città d’arte, dove è però opportuno organizzare le giornate in modo tale da poter effettuare delle soste, evitando di camminare senza riposo o di restare troppe ore in piedi in un museo.

Meno appropriate, invece, le mete esotiche, che andrebbero scartate, a meno che non si decida di partire con un tour operator in grado di garantire sulla salubrità dei luoghi e sulla presenza di strutture ospedaliere adeguatamente attrezzate in caso di emergenza. Per questo tipo di viaggi, sono tra l’altro richieste vaccinazioni assolutamente controindicate in gravidanza, che potrebbero mettere a rischio la salute della mamma e del bambino. Ma se proprio non volete rinunciare alle bellezze dei Paesi lontani, prendete qualche cautela in più: niente cibo crudo né ghiaccio, acqua solo in bottiglia, e mangiate esclusivamente cibo della cui  provenienza siete certi.

Sarebbe inoltre opportuno scegliere una meta di cui conosciate perfettamente la lingua: in caso abbiate bisogno di un medico, infatti, è importante che sappiate spiegare chiaramente i vostri sintomi e dare ogni indicazione necessaria per intervenire con efficacia e tempestività.

Per quanto riguarda il periodo, sarebbero da preferire le stagioni intermedie: nei mesi più caldi dell’anno o nelle destinazione con clima torrido, gli abbassamenti di pressione e il gonfiore alle gambe tipici della gravidanza  tendono infatti a peggiorare e ci si stanca con più facilità.

Relativamente ai tempi della gestazione, invece, il momento più indicato per programmare un viaggio coincide con il secondo trimestre:  dal quarto al sesto mese infatti il rischio d’aborto e i fastidi come nausea e vomito, tipici del primo periodo, in genere diminuiscono e la pancia non è ancora tanto grande da impedire di muoversi agevolmente. Inoltre, dopo il settimo mese non è possibile escludere la possibilità di un parto prematuro ed è dunque bene evitare mete eccessivamente lontane o non coperte da un efficiente servizio sanitario.

Ovunque decidiate di andare, è indispensabile portare sempre con sé tutti i documenti relativi alla gravidanza (analisi, ecografie, etc), nonché la tessera sanitaria. Inoltre, prima di partire, è comunque opportuno sottoporsi a una visita medica dal proprio ginecologo, il quale valuterà le vostre condizioni fisiche e sarà in grado di darvi il suo benestare sull’opportunità di affrontare un viaggio, nonché tutte le opportune indicazioni al riguardo.

Fondamentale è poi la scelta dei mezzi di trasporto, anche se per tutti vale una regola unica: non trascorrere troppo tempo sedute e immobili.

L’aereo è senza dubbio il  mezzo migliore per lunghi spostamenti, ma è comunque preferibile evitare i voli intercontinentali, proprio per non essere costrette a restare a lungo costipate tra i sedili. In previsione di ciò, al momento della prenotazione, richiedete un posto accanto al corridoio, in modo da potervi alzare agevolmente ogni qualvolta lo desideriate: muoversi spesso infatti è fondamentale per evitare crampi e gonfiori alle gambe, ma anche per scongiurare il rischio di tromboembolia.

Se scegliete di spostarvi in l’aereo, informatevi in anticipo sul regolamento della compagnia: anche se generalmente è consentito viaggiare in aereo fino alla 36esima settimana, alcune linee non accettano donne incinte dopo il settimo mese, per non rischiare un parto in quota!

Il caro vecchio treno è invece indicato per gli spostamenti di media durata, in quanto permette alla futura mamma di muoversi liberamente durante il viaggio o di prenotare un vagone letto dove poter riposare lungo il tragitto. Ma sui binari non tutto fila liscio, a cominciare dall’igiene: in gravidanza infatti è molto più probabile contrarre infezioni vaginali, come la candida o altri tipi di funghi; per questo è opportuno portare sempre con sé dei copriwater.

Nessun rischio particolare per chi sceglie di viaggiare in nave, anche se le normali oscillazioni dell’imbarcazione potrebbero accentuare il senso di nausea e vomito di cui spesso soffrono le donne nei primi mesi di gestazione. Per superare la chinetosi sono consigliati i braccialetti anti-nausea (solitamente prescritti per i bambini) che agiscono in modo non farmacologico. Se però decidete di partite per  una crociera, assicuratevi che a bordo vi sia un medico per tutta la durata del vostro soggiorno.

Sebbene in linea di massima anche una donna incinta possa guidare la macchina, è preferibile lasciare quest’incombenza a qualcun altro, per evitare inutili fonti di stress e di stanchezza.

Sconsigliati i viaggi superiori a due ore, specialmente d’estate, quando le temperature si alzano e il rischio di ritrovarsi imbottigliati in lunghe file autostradali cresce. In auto inoltre la posizione seduta e la scarsissima libertà di movimento tenderanno a far gonfiare le vostre gambe e le eccessive vibrazioni potrebbero sollecitare i crampi. Il consiglio è quello di fare spesso delle soste (ogni ora circa), in modo che la futura mamma possa sgranchirsi e riattivare la circolazione; cercate poi di bere molto e, per quanto possibile, di tenere sollevate le gambe. Al bando i viaggi-avventura in moto e fuoristrada!

Due ultime raccomandazioni: indossate capi e scarpe comode e non dimenticate di portare con voi i medicinali che assumete abitualmente: all’estero infatti potrebbe risultare difficile procurarsi la ricetta.

Se ne avete la possibilità e non ci sono controindicazioni mediche, non rinunciate, dunque, a una bella vacanza con il vostro compagno: potrebbe passare un bel po’ di tempo prima che possiate fare di nuovo un viaggio in due!

A prendere atto di questa esigenza è stato per primo il mercato del welness statunitense, che ha colto al volo l’occasione di soddisfare i futuri genitori desiderosi di regalarsi un po’ di distrazione e tranquillità. Negli Stati Uniti ne hanno fatto addirittura un nuovo trend: si chiama Babymoon, ed è una sorta di luna di miele prenatale completamente pensata per le donne in dolce attesa che, con l’imminente nascita del bambino, cominciano a veder sfumare le possibilità di riposarsi, rilassarsi e dedicare tempo e cure al proprio benessere. Protagonista della vacanza è proprio il relax, ottenuto attraverso pacchetti su misura, che prevedono soggiorni alle terme, sedute di rilassamento, servizi fotografici personalizzati, shopping e addirittura il servizio in camera ventiquattrore su ventiquattro, per soddisfare quella pazza “voglia” di fragole o dihamburger con patatine!

Oltreoceano il fenomeno è un vero e proprio successo, con circa 3 milioni di coppie all’anno! Da noi non è ancora molto diffuso,  ma sul web si possono già trovare numerose offerte speciali, con soggiorni dedicati proprio alle future mamme, con programmi anti-stress e trattamenti di bellezza.

Il viaggio diventerà così un indimenticabile momento di svago, utile per distrarsi dalle ansie legate alla gestazione, oltre che un’occasione per dedicarsi a se stessi e al partner prima dell’arrivo del piccolo di casa.

Giulia Sonnino Mimun